Tassa di successione, calcolo costi eredità

L’eredità è quella somma di beni che, al momento della morte dell’appartenuto, vengono ereditati dai congiunti più prossimi. La tassa di successione si applica sulla singola quota trasferita all’erede o al singolo legato, ossia al singolo soggetto legatario individuato dal de cuius. L’imposta sulle successioni si applica ai trasferimenti di beni e diritti per causa di morte ma anche a seguito di semplice costituzione di un erede o di un legato.

L’attivo ereditario è composto dalla somma dei valori:

  • Beni immobili e diritti reali immobiliari;
  • Aziende, navi e aeromobili;
  • Azioni e obbligazioni, altri titoli, quote sociali;
  • Rendite e pensioni;
  • Crediti;
  • Altri beni come denaro, gioielli e mobili per un importo pari al 10% del valore globale netto imponibile dell’asse ereditario anche se non dichiarati o dichiarati per un importo minore, salvo che da inventario analitico non ne risulti l’esistenza per un importo diverso

Tassa di successione

Hanno l’obbligo del pagamento della tassa di successione gli eredi, nell’ammontare complessivamente dovuto da essi stessi e dai legatari ed i legatari seppur limitatamente al singolo legato ricevuto: quando un erede si fa carico dell’intero pagamento dell’imposta avrà il potere di rifarsi esercitando il diritto di rivalsa nei confronti degli altri eredi che si sono resi inadempienti. Fino a quando uno degli eredi non ha esplicitamente rinunciato all’eredità sarà considerato dal fisco come soggetto obbligato al pari degli altri al pagamento dell’imposta.

Per la tassa di successione che riguarda i beni ed i diritti ereditati dal coniuge o dai parenti in linea retta (genitori, figli, ascendenti e discendenti in linea retta compresi adottanti e adottati, nipoti ecc.) si applica una aliquota di imposta del 4% sulla base imponibile con una franchigia di 1.000.000 € un milione di euro. Se oggetto della successione è la prima casa verrà pagata un’imposta di trascrizione e catastale di 200 euro, se invece  parliamo di altri immobili le due imposte (trascrizione e catastale) salgono rispettivamente al 2% e all’1%, mentre nulla sarà dovuto a titolo di trascrizione e catastale nel caso in cui siano ereditati altri beni.

Nel caso di parenti entro il quarto grado, affini in linea retta e affini in linea collaterale fino al terzo grado e quindi stiamo parlando di parenti diversi dai fratelli e  sorelle avremo sempre una imposta del 6% ma senza franchigia quindi tutto quello che prendiamo è tassato al 6%.

La nuova legge di stabilità 2015 ha rimpastato le leggi relative alla tassa di successione; sarebbero infatti allo studio un innalzamento della tassa dal 4 al 5% dell’aliquota in linea retta, e dal 6 all’8% per gli altri congiunti. La tassa per i non parenti designati eredi dovrebbe salire al 10%. Anche la franchigia potrebbe scendere: dall’attuale milione per i parenti stretti, si dovrebbe ridurre di un valore compreso tra 200 e 300mila euro, con taglio drastico per fratelli e sorelle da 100mila a 30mila.